DANZA CREATIVA E DI RICERCA ESPRESSIVA

“Alla scoperta del potenziale creativo del nostro corpo in movimento, la danza di ricerca espressiva diviene sperimentazione continua del movimento, lontano da stereotipi imposti.”

La danza creativa e di ricerca espressiva è un ottimo strumento per danzatori, attori e professionisti del settore che desiderano approfondire il lavoro corporeo e migliorare le proprie capacità espressive e comunicative.

Tutto il metodo è incentrato nell’esplorazione del movimento che diventa integrazione tra pensiero e azione e che porta a ri-conoscere ed amplificare il proprio potenziale creativo.
Nel metodo in questione, oltre che al movimento stesso, infatti, viene data particolare importanza ai sensi e alle percezioni fisiche ed emotive in modo da creare una unità tra mente-pensante, mente-emotiva, corpo e spazio circostante che inducono a sentire il movimento come cambiamento e adattamento continuo alle esigenze del momento.

Uscendo dagli stereotipi della danza codificata, l’intenzione è quella di far scoprire al ballerino il movimento autentico ed il gesto nato nella verità del sentire, dal centro del corpo ed ampliarlo nello spazio, alla ricerca della verità nell’interpretazione.
In questo metodo l’importanza non è riferita solamente alla fisicità dell’essere ma anche alle tensioni psichiche ed emotive che possono rappresentare potenziali fonti di movimento.

Altra valenza del metodo è quella di osservare il movimento entrando in risonanza empatica con esso tramite il corpo e con chi sta osservando. Ciò comporta una circolarità dell’esperienza: chi osserva si immerge nella esperienza motoria nello stesso modo di colui che si muove, esponendo se stesso ad una ridefinizione della propria stessa coscienza motoria.

Il metodo di “Danza di ricerca espressiva” nasce dallo studio di varie tipologie di danza e dalla loro integrazione e sperimentazione con altre discipline utili alla conoscenza del corpo e all’utilizzo del movimento come fonte di conoscenza e di benessere e non solo come strumento performativo.
Alcune delle discipline e dei metodi che coesistono e che si completano a vicenda sono la danza creativa metodo Maria Fux, la DMT simbolico antropologica (expression primitive e danze etniche), il metodo Laban, la danza contemporanea (release, floor work, Limon), tecniche di bionergetica, psicomotricità, tecniche di teatro fisico ed espressività corporea, che verranno meglio descritte negli “strumenti utilizzati”.

STRUMENTI UTILIZZATI

Metodo Laban
Lavorando sul corpo si conoscono le proprie potenzialità, risorse e caratteristiche ed in base ad esse si permette al corpo di esprimersi nella totale autenticità.
Alla ricerca del movimento ampio ma anche del micromovimento…della velocità, della lentezza o della immobilità (che comunque danza)…alla ricerca della direzione o della perdita della direzione…del peso o della assenza di peso…in una danza fatta di contrasti che si uniscono.
Il corpo viene  educato ad un allenamento basato su esercizi ed improvvisazioni: tensione e rilassamento; equilibrio, disequilibrio e successione; impulso, tensione e slancio.
Si osserva il corpo ponendo l’attenzione sul peso, il flusso del movimento, il tempo e lo spazio e scoprendo tramite la danza anche il “nostro modo di stare al mondo”.
A volte il movimento nasce da gesti e ritmi spontanei di ciascun partecipante, che vengono acquisiti e rivisitati dal gruppo, per creare stimoli creativi.

A volte i danzatori vengono stimolati a danzare la musica “essendo essi stessi musica”, così come lo stimolo può essere dato dal proprio ritmo interno e dar vita ad un movimento che non ha bisogno di essere guidato dalla musica perché si serve direttamente dei ritmi corporei del danzatore, derivanti da una profonda conoscenza  del proprio corpo e delle sue leggi, della mente e delle emozioni.

Floor Work – Release
Si sperimenta il corpo nella sua totalità ma anche scoprendo le sue possibilità di movimento punto per punto. Il movimento può partire da una parte del corpo per poi espandersi in altri punti e creare nella propria autenticità un sequenza di danza nella fluidità data dal respiro.
Si lavora sulla terra come forza di gravità e spinta propulsiva al movimento, si ricerca la sospensione, il significato del gesto e la conoscenza del proprio corpo.

Nel respiro, si scioglie il corpo rilassando alcuni blocchi provocati da tensione muscolare donandogli armonia e flessibilità e rendendolo capace di assecondare ogni movimento.

Si lavora sulla terra scaricando tensioni e contattandola per sentirne la forza e l’accoglienza.

Expression primitive e danze etniche
La “Danza di Ricerca Espressiva” si avvale anche degli antichi gesti delle coreografie di vari popoli in quanto tali gesti, nel tempo, sono divenuti significati esistenziali che riguardano uomini e donne di tutti i tempi. Questi significati sono condensati nel simbolo del gesto danzato e negli archetipi che rappresentano.

  • L’ Expression Primitive, si ispira alle danze primitive e viene accompagnata da percussioni, voce e movimento e recupera i vari elementi caratterizzanti le antiche danze rituali,  attraverso semplicità, bellezza, festa, arte, gioco e comunicazione, che rappresentano gli elementi essenziali che ci riportano alle radici dell’essere umano. Il ritmo dei tamburi riproduce il battito cardiaco, amplificando e sintonizzando il rapporto tra mondo esterno e mondo interno; la danza ritmica,  mira a simbolizzare il rapporto radicato con la terra; la voce del conduttore impegnata in una melodia cantilenante riporta al vissuto del “sentirsi cullato” da filastrocche e ninnananne rassicuranti; lo stato di rilassamento profondo, indotto da suoni e movimenti ripetuti, favorisce l’espressione di parti emotive limitando l’azione di filtri razionali.
  • Le Danze in Cerchio, ci trasportano in uno spazio sacro nel quale rivivono simboli e forme di movimento che appartengono alla tradizione e tramite le quali possiamo sperimentare l’aspetto celebrativo e unificante della danza in un clima di armonia, rispetto e cooperazione.
  • Teatro fisico
    Inoltre tramite alcuni esercizi presi in prestito dal teatro e dalla espressività corporea, si unisce voce e movimento per rendere armonico il rapporto tra corpo, voce e mente nella relazione con l’altro, con se stesso e con la propria creatività interpretativa.
    Implica l’educazione alla sensorialità e alla percezione del proprio movimento corporeo e vocale, utilizzando movimenti liberi da ogni legame tecnico e con emissione libera del suono.

OBIETTIVI

Nel metodo “danza creativa e di ricerca espressiva” gli obiettivi formativi, performativi e di “cura di sé” vanno di pari passo, nella convinzione che solo un corpo che si muove con coscienza del proprio muoversi può generare in ambito performativo una danza che non sia solo di gradimento estetico ma bensì di coinvolgimento “estatico”, ovvero che coinvolga tutti i sensi in coloro che osservano. Per cui gli obiettivi mirano a:

  • creare una unità psicocorporea attraverso l’ascolto delle sensazioni fisiche e le emozioni generate dall’azione;
  • sciogliere nodi e tensioni del corpo, attraverso l’osservazione ed il riconoscimento degli stessi e la loro trasformazione;
  • accrescere il proprio potenziale creativo;
  • sviluppare il piacere funzionale ovvero la capacità di percepire le sensazioni piacevoli generate dal corpo in movimento;
  • creare un gruppo di danzatori che siano individui consapevoli delle proprie capacità e risorse e che sviluppi un “sentire” collettivo al servizio dell’atto performativo;
  • fortificare la memoria del corpo
  • acquisire una maggiore presenza scenica grazie alla acquisizione di una coscienza emotiva e corporea;
  • creare integrazione tra le varie arti quali danza, musica, teatro ed arti figurative;
  • creare fiducia e benessere psico-fisico;

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