PROGETTO DI DANZA CREATIVA (METODO MARIA FUX)
NELLA SCUOLA MATERNA E PRIMARIA
“l’Arte del Gesto Sincero”
Perché questo tipo di danza per i bambini?
La danza creativa è molto adatta ai bambini soprattutto dal  nido alle elementari nei quali:

  •  stimola la creatività, l’acquisizione della coscienza del proprio corpo, l’intelligenza emotiva;
  • facilita il riconoscimento e l’accoglienza dei limiti imposti nelle differenti circostanze trasformandoli in opportunità creative e di trasformazione:
  • abitua il gruppo al rispetto degli accordi presi non verbalmente in un clima di cooperazione e rispetto reciproco;
  •  incrementa inoltre la capacità di percezione e propriocettività, ripristina e consolida l’assetto di una buona postura del corpo e rende i muscoli più tonici;
  • aiuta a liberare le fasce muscolari che potrebbero impedire una corretta respirazione, soprattutto in quei bambini che soffrono di lievi difficoltà respiratorie o allergiche;
  • migliora l’agilità e la flessibilità;
  •  aiuta il rilassamento e soprattutto nei casi di bambini molto inquieti è un modo per scaricare le energie accumulate e ritrovare la calma;
  • incrementa la velocità di reazione del corpo, migliora l’equilibrio e la coordinazione psicomotoria;
  • Stimola l’intuito attraverso l’arricchimento sensoriale e consente l’apertura di nuove vie di risoluzione “creativa” di problemi, rendendo la mente lucida e predisposta al buon umore e all’entusiasmo.

Nella danza creativa è fondamentale l’utilizzo della musica che non è mai un sottofondo ma che viene scelta di volta in volta dal conduttore in base al lavoro che si vuole affrontare.
Con la danza creativa, infatti, si affronta anche un delicato lavoro sul mondo emozionale, che viene vissuto sempre in allegria e semplicità, ed in questo mondo emozionale si possono incontrare i “personaggi” dell’allegria, l’amore, la sorpresa, l’euforia, l’attesa ma anche la paura, la rabbia, la vergogna, l’ansia, la privazione, la gelosia, i quali vengono osservati, in modo artistico e creativo, danzati e trasformati.
Alcune delle tematiche sicuramente da proporre in un percorso di danza creativa con i bambini sono:

  • Il ritmo

Il ritmo ci riporta a contatto con il primo rumore sentito nella pancia della mamma, all’incontro con il nostro cuore, al nostro tamburo interno che batte ed ha un suo personale ritmo. Il ritmo viene lavorato nello spazio proprio di ogni bambino, con dei confini ben precisi e poi portato nello spazio condiviso nel quale può incontrare il ritmo ed il cuore di tutti gli altri compagni. Incontreremo il ritmo con il movimento del corpo, interpretando  fiabe e racconti , attraverso il suono della voce e anche nel silenzio nel quale il nostro ritmo interiore danza. Impareremo che il ritmo è in tutto ciò che ci circonda, dal seme che cresce nella terra alle stelle che pulsano nel cielo ed è anche dentro di noi perché noi siamo parte dell’Universo e ci muoviamo col suo stesso ritmo; Riconoscere il ritmo e danzarlo aiuta molto i bambini a scaricarsi, ad incontrare le propria sana energia vitale, a scrollarsi di dosso le sensazioni che non fanno bene, a centrarsi e con-centrarsi per combattere gli stati di ansia.

  • La melodia

La melodia ci riporta a contatto con le “ninne nanne” della mamma, è un tenero abbraccio colorato che porta sul nostro “io pelle” tutte quelle carezze di cui abbiamo tanto bisogno. La melodia è respiro che fluisce nella continuità e che fa muovere i corpi nella lentezza inducendo uno stato di rilassamento fisico e mentale. Soprattutto la melodia agisce a livello emotivo stabilendo un contatto profondo con se stessi e nell’incontro con l’altro.
Con i bambini la melodia viene lavorata immaginando di colorare il proprio spazio con le manine pennello ed andare poi ad osservare i colori nello spazio degli altri. La melodia arriva anche negli occhi che osservano tutto intorno. La melodia arriva in ogni parte del corpo che viene attivata con dolcezza ed armonia fino a che il corpo diventa un grande pennello capace di colorare con i colori della gioia tutto intorno.
La melodia può essere una farfalla che vola ma anche un filo immaginario, una stella cometa…la poetica e l’immaginazione sono alla base di questa metodologia.

  • Utilizzo di materiali che raccontano storie danzanti

Nella danza creativa si usano vari materiali che non sono mai usati solo come “materiali per la danza”, ma assumono l’importante compito di essere “l’altro” diverso da me che incontro nella mia vita. Attraverso i materiali conosceremo la leggerezza della piuma o della foglia, le statue che creano forme nei corpi con la carta pesta, i gomitolini che creano forme che si trasformano, i tessuti elastici o le palline  e tanti altri……Grazie alla conoscenza e alla danza con i materiali, si sviluppa empatia e capacità di accogliere l’altro imparando a vedere nella diversità una risorsa.

  • Improvvisazione

per la gioia dei piccoli danzatori, verranno introdotte vere e proprie tecniche d’improvvisazione con il costante ricorso all’utilizzo del linguaggio poetico e di un mondo simbolico comprensibile anche dai più piccini; tutto ciò alternato a momenti di profondo rilassamento, respirazione e quiete.

  • Lavoro sullo spazio

Si svolgerà un profondo lavoro sullo spazio, utilizzando le tecniche della psicomotricità che il metodo Fux porta con se proponendole, però, in modo artistico. Lo spazio avrà sempre dei contorni ben delineati per comprendere l’importanza del “mio spazio”, del “tuo spazio” e dello spazio di tutti.  Lo spazio sarà vissuto anche nelle tre dimensioni che vanno da terra a cielo ( che rappresentano metaforicamente lo stare sdraiati, il gattonare, lo stare in piedi,  il correre e l’ esplorare)
Nei bimbi di questa età lo spazio proprio, che verrà creato in modo immaginativo, con un cerchio intorno al proprio corpo, rappresenta la mamma. I bimbi vengono portati a conoscere lo spazio intorno a se uscendo dal proprio spazio ma sapendo che “lei” è sempre li e che possono tornarci quando vogliono. Andando avanti i bambini andranno a conoscere gli altri per poi tornare sempre alla propria casetta fino a che non ci sarà l’esplorazione più ampia e la “rottura del cerchio”. Questa è una fase molto importante in quanto nella dimensione del cerchio siamo tutti uguali, ma nessuno di noi ha un centro. Impareremo quindi a trovare il nostro centro all’interno del nostro cerchio e a vivere anche nel cerchio insieme agli altri rispettando però il nostro spazio vitale e lo spazio degli altri.

I tempi di un incontro di questo tipo sono generalmente non superiori ad un’ora.
E’ importante utilizzare il loro linguaggio e non imporre a loro il nostro modo di pensare e di parlare. Accoglienza è la chiave di questa danza, che nella sua complessa semplicità segue la regola delle tre U: umanità, umorismo e umiltà.

 

MODALITA’ D’INTERVENTO:

  • Incontri della durata di un’ora  ciascuno (una volta alla settimana per ciascuna classe).
  • Sono a disposizione riguardo ai tempi di svolgimento del programma, ai giorni e a qualsiasi esigenza particolare di cui si possa aver bisogno per la buona riuscita del progetto.

 

PROGETTO DI DANZA E MUSICA

“INCARNANDO LA MUSICA…”

Progetto di danza e musica
Adatto per le scuole primarie di secondo grado e le scuole secondarie
Ad indirizzo musicale.

“La musica e la danza sono state le prime forme di comunicazione dell’essere umano.
Il primo strumento probabilmente è stato proprio il corpo…è probabile che questo venisse percosso con le mani chiuse od aperte per emettere suoni diversi, sbattendo su varie parti del corpo, dalle più carnose a quelle più dure per produrre sonorità diverse. Ed anche la percussione a terra dei piedi era sicuramente usata per comunicare.
E di vitale importanza era anche il senso di appartenenza ad un gruppo e la creazione di una memoria comune tramite l’elaborazione di miti che venivano condivisi con i riti collettivi.
E durante i riti si suonava e si danzava per propiziarsi gli dei. Erano danze formate da movimenti tra il magico ed il religioso atte ad assicurarsi una buona caccia, difendersi dalle belve feroci, favorire la fertilità.
Pensiamo a danze come la “pizzica” che ancora oggi viene utilizzata nel Salento che ha origini antichissime, per curare i “tarantolati” ovvero coloro che sono stati morsi dal ragno velenoso.
Cadevano al suolo senza forze e senza sensi e l’intervento della musica e della danza dava al malato la forza di alzarsi in piedi e cominciare a danzare..ecco il potere curativo della musica e della danza che nell’epoca moderna si traduce nella danzaterapia.”
Perché questo progetto?
Musica e danza sono collegate tra loro da un legame antico e viscerale e nell’una vive un po’ dell’altra.
Esiste una “grammatica della danza e della musica” che si rende visibile nei corpi che si muovono sui suoni dei diversi strumenti.
La melodia del flauto diventa movimento morbido e fluido nei corpi che si muovono nel respiro.
La percussione diventa energia e forza nel movimento ed il ritmo diviene il battito cardiaco.
La voce di un sax o di un violino viene rappresentata dal corpo con linee di forza…linee orizzontali o verticali e a seconda della tonalità i corpi seguono la musica che sale e che scende.
La fisarmonica permette ai corpi di aprirsi e chiudersi come elastici nel respiro, ed i corpi aprendosi conoscono i “si posso”, nascosti dietro i “non posso”.
Il pizzicato di una chitarra o di una arpa permette alle mani di vibrare nell’aria, così come il suono di un pianoforte permette alle dita di suonare le note nell’aria e portarle nel corpo.
Si instaura un dialogo talmente intimo tra musicista e danzatore tanto da non riuscire più a capire chi sta seguendo chi.

“incarnare la musica”
è un modo per sentire la musica in un modo diverso e più profondo.

STRUMENTI UTILIZZATI:

Danza creativa Metodo Maria Fux:
La danza creativa è una particolare metodologia di danzaterapia che consente di incontrare e fare incontrare persone di qualunque età e in qualunque condizione psico-fisica attraverso la forma artistica della danza. Per Maria Fux la danza rappresenta “la possibilità”, il “si può”, proprio dove sembra che ci siano impossibilità o limiti gravi che precludono o riducono la capacità di esprimersi e relazionarsi. Perché tutto questo possa realizzarsi è previsto che la metodologia si attui perlopiù in situazioni di gruppo, in modo tale che la presenza degli altri consenta effettivamente di sperimentare la danza come mezzo espressivo e comunicativo; ogni incontro di danzaterapia si articola attraverso un particolare uso della musica, l’utilizzo di oggetti e materiali, una precisa valorizzazione dello spazio e l’inserimento di questi elementi in un percorso simbolico che guida le persone attraverso immagini fortemente evocative e significative e tra loro coerenti. Tutti questi stimoli hanno lo scopo di portare gradatamente le persone del gruppo a una presa di contatto con il proprio corpo e con lo spazio, alla scoperta e valorizzazione delle proprie innumerevoli possibilità di movimento, al graduale incontro con gli altri attraverso il movimento e alla progressiva trasformazione del movimento in danza. Piano piano la persona scopre come attraverso il corpo sia possibile esprimere creativamente i propri stati d’animo, le proprie immagini interiori, ovvero danzare, raccontarsi agli altri attraverso la bellezza di questa forma espressiva e ricevere ciò che gli altri hanno da raccontare. È così che la danzaterapia raggiunge il suo scopo fondamentale: diventare mezzo di crescita, arricchimento, cambiamento, perché partendo dalla presa di contatto con il proprio sé corporeo, emotivo e immaginativo, diventa una possibilità per entrare in relazione e comunicazione con l’altro”.

Arti grafiche e pittoriche:
Utilizzare un quadro come se fosse uno spartito musicale e suonare le sue linee e le sue forme mentre qualcuno dà movimento corporeo al suono….e suonare le linee e le forme del corpo che danza.
Un corpo danza la musica, ma la musica può suonare un corpo. Suonare le linee di una scultura, magari nata dall’emozione dettata da una musica.
Sperimentare un modo diverso di fare musica, basato non solo sullo studio accademico, ma anche dalla capacitò di improvvisare seguendo le emozioni, è ciò che nella vita capita tutti i giorni, quando ci aspettiamo che qualcosa accada e non accade e dobbiamo essere preparati ad “improvvisare”.
Dare voce ai colori di un quadro cosi come diceva “Kandinsky” che sicuramente verrà usato nel progetto per suonare i suoi punti (ritmo), linee (melodia), superficie (armonia, spazi vuoti e spazi pieni) e colori (emozioni).

OBIETTIVI:

Il processo che si promuove è volto a facilitare e rafforzare la comunicazione, le relazioni, l’apprendimento, la mobilizzazione, l’espressione, per assolvere i bisogni fisici, emotivi, mentali, sociali e cognitivi dei soggetti interessati.
La musicoterapia e la danzaterapia si pongono come scopo di sviluppare i potenziali, riabilitare le funzioni dell’individuo, per ottenere una migliore integrazione interpersonale ed una migliore qualità della vita.

Il laboratorio è  finalizzato a promuovere e valorizzare:

  • IL PIACERE FUNZIONALE: la capacità di percepire le sensazioni piacevoli generate dal corpo in movimento.
  • L’AFFINAMENTO delle FUNZIONI PSICOMOTORIE: i problemi di coordinazione, equilibrio e sincronizzazione del gesto, di rapidità e precisione vengono affrontati col gioco, attraverso l’ascolto e la rappresentazione della musica (ritmo e melodia) mediante l’espressione corporea e grafica nello spazio (spazio-corpo; spazio-aula; spazio-foglio).
  • L’UNITA’ PSICOCORPOREA: attraverso l’ascolto delle sensazioni fisiche e le emozioni, generate dall’azione, si accresce, si integra e si completa lo schema corporeo. Viene così stimolata la possibilità di conoscere e riconoscere le emozioni, imparando gradualmente a controllarle e canalizzarle, valorizzando l’immagine corporea e la stima di sé.
  • LA SIMBOLIZZAZIONE: attraverso le esperienze del Teatro/Danza si crea uno spazio dove è possibile ritualizzare il vissuto dei ragazzi, con strumenti musicali e oggetti che assumono un valore simbolico ed evocativo.
  • LA VALORIZZAZIONE della DIVERSITA’: attraverso la verità e l’autenticità del movimento i ragazzi riconoscono e valorizzano la propria originalità accettando la diversità dei compagni.
  • LA SOCIALIZZAZIONE: il corpo diventa il mezzo comunicativo per eccellenza poiché il linguaggio corporeo può giungere dove il linguaggio verbale spesso non arriva.
  • L’INTERDISCIPLINARITÀ DELLE ARTI: un insegnamento che partendo dalla musica, attraverso la creatività, coinvolga tutte le discipline artistiche ampliando quindi la sensibilità verso il mondo in tutte le sue manifestazioni.

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