Teatro nella scuola 
Questo modo di fare teatro e’ adatto ai bambini ed alla loro fase evolutiva,  per scoprire come affrontare questo delicato periodo con creativita’ ed equilibrio. Fare scoprire ai giovani quante potenzialità siano nascoste nel nostro corpo, nella nostra mente, nella nostra voce, con o senza l’uso delle parole, può stimolare una rivoluzione dello sguardo su di sé e sul mondo.

Il “laboratorio teatrale nella scuola” ha motivazioni educative e formative importanti.
E’ una sorta di “viaggio/avventura” nel quale non ci sarà una semplice trasmissione di tecniche, piuttosto il loro utilizzo consapevole per imparare ad esprimersi e a comunicare.
La funzione “socializzante” del laboratorio è molto importante: la classe comprende personalità spesso molto diverse, che si ritrovano a vivere esperienze comuni per alcuni anni, pur senza aver scelto di appartenere a “quel” gruppo.

Scoprire le “diversità” ed apprezzarle come risorse dell’individuo e del gruppo è uno degli scopi del laboratorio teatrale. Ciò permette a ragazzi portatori di handicap e “normodotati” di “integrarsi” tra loro, e partecipare, confrontandosi ed esponendosi attraverso l’arte ed il linguaggio teatrale.

Obiettivi:

  • sostenere la crescita personale, la conoscenza e il potenziamento di parti di sé e della propria personalità;
  • rendere armonico il rapporto tra corpo, voce, mente e spirito nella relazione con gli altri, se stessi e la propria creatività interpretativa;
  • perfezionare la propria comunicazione a tutti i livelli, superando tensioni e blocchi emotivi, allenando anche il non verbale;
  • sviluppare la creatività e l’abilità di memorizzazione;
  • scaricare lo stress emotivo;

(… la risata e le emozioni intense liberano l’organismo di parte delle scorie…” (Brook,1968).

  • Migliorare la comunicazione;
  • Sviluppare il senso di “non giudizio”;
  • accrescere gli atteggiamenti di autostima e fiducia in sé stessi;
  • comprendere il valore dell’altro come persona nella sua diversità;
  • acquisire conoscenza di sé stessi e consapevolezza delle proprie emozioni;
  • Favorire il contatto con noi stessi e accrescere la capacità di relazione e cooperazione nel gruppo;
  • Migliorare la disponibilità all’ascolto e la capacità di concentrazione;
  • favorire l’integrazione e l’acquisizione di strumenti che possano essere utilizzati anche “fuori”, in altri contesti sociali;

Strumenti utilizzati
Espressività corporea
Training fisico e creazione gestuale, conoscenza dello spazio, del peso corporeo, degli equilibri, delle forme, scoperta di nuovi modi di espressione del corpo.

Utilizzo della voce e del respiro
La voce è il nostro primo strumento nella comunicazione di tutti i giorni. La voce deve essere “intonata” ai concetti che esprimiamo e ciò consente di sviluppare un equilibrio interiore tra corpo e mente. Respirare in modo consapevole aiuta nei momenti di stress e di paura. Ci mette in contatto con noi stessi e ci aiuta a vivere la quotidianità in modo centrato e consapevole.

Tecniche di improvvisazione
Tramite l’improvvisazione possiamo scoprire nuovi modi di agire, di parlare, di muoversi. Accettando che nella vita non sempre le cose vanno come desideriamo e non sempre le persone si
comportano come vorremmo, impariamo ad improvvisare sulla scena per accettare la continua trasformazione della vita e  imparare ad improvvisare in modo consapevole;

Tecniche di teatro-immagine
Nel teatro immagine i partecipanti scelgono un tema e creano delle statue con i propri corpi, in interazione con altri partecipanti.
Questo linguaggio è fisico, metaforico, allusivo. Permette di esprimere situazioni complesse in silenzio, prima che intervenga il ragionamento.
Solo in seguito i partecipanti le interpretano, proiettandovi le loro problematiche.

Percorsi di costruzione del personaggio
Entrare in contatto con i propri personaggi interni e con le proprie maschere percependo la sostanziale differenza tra essere e mostrare.

Esercizi di concentrazione
La concentrazione è una abilità che permette all’uomo di vivere la sua vita utilizzando nel modo migliore le sue possibilità. In una società che corre è fondamentale ritrovare il nostro punto fermo e centrale che ci permette di sviluppare al meglio le nostre potenzialità;

Giochi/esercizi per formazione e coesione del gruppo
I Giochi ed esercizi stimolanti permettono di sviluppare l’interattività e la partecipazione, per agire sui problemi delle nostre vite in un modo ludico e positivo. Vengono utilizzati per facilitare l’espressione dei più timidi e sciogliere i blocchi,  creare una dinamica di gruppo basata sulla fiducia, permettere ad ognuno di scoprire, divertendosi, le proprie attitudini e tendenze relazionali e creare un gruppo a partire dagli individui.
“I giochi/esercizi teatrali combinano disciplina – i giocatori devono obbedire alle regole del gioco- e libertà – essi devono inventare, trovare soluzioni. Ogni esercizio/gioco è lezione di vita; ogni gioco/esercizio teatrale è una lezione di vita sociale. Gli esercizi del TO sono lezioni di cittadinanza. Senza disciplina non c’è vita sociale, senza libertà non c’è vita individuale” A. Boal.
Discussioni, feedback finale e ri-elaborazioni creative di stati d’animo, difficoltà, scoperte, avvenuti durante l’incontro;

Alla fine del percorso ogni classe presenterà un proprio  spettacolo teatrale che verrà costruito in armonia con le capacità del gruppo.
Tale produzione finale non deve essere considerata come un fine, ma una tappa che fa parte del percorso, molto importante per i bambini in quanto rende concreto il proprio lavoro.

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